Si cerca di raggiungere un obbiettivo, si lavora per riuscire a realizzare un progetto, si vince, si perde, il risultato non ha importanza, hai dimenticato qualcosa in questo turbinio di eventi: famiglia, cura di te stesso e il sano divertimento; vogliamo proporti spunti, idee e immagini che riaccendano la necessità di interrompere per un solo istante il sovraccarico di stress lavorativo o di altra natura, come?
... be' cominciamo poi si fa sempre in tempo a rimediare!!!

Gli itinerari di Divisionesvago

RESEGONE (Lombardia) : Cima Cermenati 1875 m.

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Il Resegone ci mancava, ed era ora di colmare questa lacuna! Destinazione Piani d’Erna, poco sopra Lecco (Lombardia).

Raggiunto, quindi, il piazzale della funivia che sale ai Piani d’Erna e parcheggiata l’auto, prendiamo la seconda corsa e raggiungiamo il punto di partenza di questa nostra escursione.

Dalla stazione a monte della funivia scendiamo lungo la stradina, fino a raggiungere la Bocca d’Erna, dove si diramano diversi sentieri.
La segnaletica è  abbondante: prendiamo il sentiero n°5, in direzione Pian Serrada e Rifugio Azzoni, che entra nel bosco ed inizia un lungo traverso in leggera discesa.
Dopo aver perso circa 100 metri di quota dalla partenza, confluiamo sul sentiero n°1, che sale dal Rifugio Stoppani.
Si inizia ora a salire, superando diversi tratti di facilissime roccette, rese leggermente insidiose solo dall’umidità che le ricopre, rendendole un pò scivolose.

Con un ripido strappo si esce dal bosco nei pressi di Pian Serrada, dove qualche metro pianeggiante permette di riprendere fiato.

Raggiunta la piccola fonte riprende la salita, per ora non ripida. Ignorato un bivio a destra, il sentiero compie quindi una netta svolta a sinistra, ed inizia il tratto più spettacolare e divertente dell’escursione.
Tra incredibili formazioni rocciose il sentiero si fa più impegnativo. Bisogna aiutarsi un pochino con le mani per superare alcune balze rocciose: si tratta comunque di passaggi brevi ed elementari, su rocce ben appigliate, e non esposti.
Superata una breve e larga cengia attrezzata con un cavo, vediamo già il Rifugio Azzoni.
Il sentiero si porta sulla sinistra del ripido canale che porta al Rifugio, e sale con decisione, sempre su terreno piuttosto accidentato con diversi passaggi su facili roccette.
Raggiunto il rifugio bastano un paio di minuti per salire senza difficoltà sulla Punta Cermenati , la vetta più alta del Resegone.

Peccato per le nubi che celano quasi tutte le cime. Ripartiamo scendendo per il sentiero n. 17 in direzione Brumano: l’idea è di fare un anello!
Questo versante è ben diverso da quello di salita, si entra ben presto nel bosco ed il sentiero scende senza alcuna difficoltà attraverso la faggeta.
Ad un bivio ignorando il sentiero che scende a destra verso Brumano, proseguiamo sul sentiero n°7 verso la sorgente le Forbesette.
Ancora un tratto in leggera discesa nella faggeta e, ignorato il bivio a destra per il Rifugio Tironi Consoli, superata la fonte si arriva ad un’area picnic.
Prendiamo il sentiero  con indicazioni per il Passo del Giuff ed i Piani d’Erna.
Con una risalita di circa 130 m di dislivello, raggiungiamo il Passo del Giuff , dove tornati sul versante Lecchese, iniziamo la discesa verso i Piani d’Erna.
Il primo tratto è ripido, ma ben presto il sentiero spiana ed inizia un lungo traverso pianeggiante nel bosco, fino a raggiungere la zona delle ex-piste da sci : un buon panino e poi  per prati raggiungiamo la Bocca d’Erna.
Da qui risalendo la stradina raggiungiamo la stazione della funivia e con la medesima torniamo al parcheggio delle auto.

MAGGIO PAZZERRELLO… Casses Blanches 2550 m. (Val di Susa)

Written by Team divisionesvago.it. Posted in News

Provenendo da Torino, presa la strada per la valle di Susa, superata Exilles e la successiva frazione di Deveys, dopo un paio di tornanti si lascia la statale per prendere a destra seguendo l’indicazione per Eclause e altre località.

Poco prima di raggiungere la borgata si svolta a sinistra per le Grange della Valle e il rifugio Levi-Molinari. Dopo il successivo tornante ed un tratto in piano che supera le case dal di sopra, parte uno sterrato sulla sinistra nei pressi di un prefabbricato con sopra la scritta “Pozzo Eclause”.

Si percorrerà ora lungamente questa strada a fondo naturale, ben mantenuta che, con quattro lunghi traversi alternati da altrettante svolte alla fine raggiunge le Grange Hubert dove termina e dove si può parcheggiare l’auto.


Alle Grange Hubert, appena oltrepassata la prima casa a lato della strada, parte sulla destra un sentiero contrassegnato con “Via Rossa 54” che subito sale ripido raggiungendo una superiore più marcata traccia, sulla quale ci s’immette seguendola verso monte. Superato un tratto aperto del pendio, privo di alberi perché spesso percorso dalla valanga, si sale nel lariceto riattraversandolo più su per intraprendere un successivo lungo tratto nel bosco.

La traccia, non smettendo mai di salire, con continue e ripetute svolte e brevi traversi, sale raggiungendo una minuscola radura, in questo maggio pazzerello coperta di neve fresca, oltre la quale si prosegue allo stesso modo sino a che si esce dal bosco. Proseguendo, la traccia estiva porterebbe ad unun bivio: andando diritti la traccia porta al monte Chabriere mentre  sulla sinistra un sentiero conduce al ricovero di Casses Blanches costruito nel 1899 e poco sopra  la cima mt. 2696. Con questa bellissima neve fresca abbiamo deciso di salire puntando alla cima per poi discendere alla caserma per un buon panino,anche perchè la traccia non era visibile!!